giovedì 30 luglio 2015

Cooperation 06

"La passione spinge il nostro cuore
a diventare un campo di battaglia".
(G.K.Gibran)




Abito disegnato da Munablom in collaborazione.
Abito in tessuto indiano sfumato e stampato con la tecnica del shibori, con ricamo sul davanti e con fodera interna in voile di cotone marrone nocciola.

Delhi (dav.)
Allacciatura dietro tramite zip invisibile marrone.
Tg. M-L
Circ. vita cm 78
Lungh. cm 78
Delhi (dt.)

Delhi 

mercoledì 29 luglio 2015

Il meglio di Santa Fè

"Pedro, Pedro, Pedro Pè
Praticamente il meglio di Santa Fè"
("Pedro" - Raffaella Carrà)




Pantaloncino da bambino in Capulana Mozambicana di cotone.
Pedro (dav.)
Elastico in vita e taschina sul retro a sx.
Pedro (dt.)
Dimensioni: vita 53 cm
                   lungh 33,5 cm


Pedro


Pantaloncini Pedro insieme ai vestitini Olive



sabato 25 luglio 2015

Cooperation 05

"In India sono i monsoni a dettare il tempo delle riprese."
(Roland Joffé)




Abito disegnato da Munablom in collaborazione.
Abito in tessuto indiano senza maniche con scollo a madonna con ricamo sul davanti e con fodera interna in voile di cotone marrone.
Raji (Dav.)
TG: S-M
Lungh. dt.:78 cm
Raji (Dt.)

Raji

venerdì 24 luglio 2015

Cooperation 04

"Il suo scopo era la libertà per l'India.
La sua strategia era la pace.
La sua arma era la sua umanità".
(Frase tratta dal poster del film "Gandhi")




Abito disegnato da Munablom in collaborazione.
Abito in cotone indiano con ricamo sullo scollo a barca e sulle maniche.
Andhra (Dav.)
Zip laterale invisibile e fodera interna in voile di cotone verde erba.
Andhra (Dt.)
TG. S-M
Lungh. 78 cm
Andhra

giovedì 23 luglio 2015

Munablom-Vionnet

"L'abito non deve appendersi al corpo, ma seguire le sue linee.
Deve accompagnare chi lo indossa e quando una donna sorride l'abito deve sorridere con lei."
(Madeline Vionnet)




Casacca in Sari indiana di poliestere ispirata all'abito ideato da Madeline Vionnet negli anni '20.
Vionnet (dav.)
 La casacca è composta da quattro pannelli quadrati posti in sbieco, con scollo davanti e dietro a V.
Vionnet
 Tg. U
Vionnet (dt.)

Vionnet indossata con cinta in vita
Vionnet (dav.)
Vionnet 
Vionnet (dt.)

lunedì 20 luglio 2015

Caftano siriano

"Ciò che è passato è andato"
(Proverbio siriano)





Hama (dav.)
 Caftano in georgette siriana con strisce glitterate e strass in plastica applicati.
Hama (dt.)

Hama 
Ricami di giunzione alle spalle realizzati a mano con perline in plastica bianche e azzurre e filo di cotone bianco.
Tg. U
Lungh. 60 cm

sabato 18 luglio 2015

Cooperation 03

"Nella lunga storia del genere umano, hanno prevalso coloro che hanno imparato a collaborare ed a improvvisare con più efficacia".
(C. Darwin)





Abiti disegnato da Munablom in collaborazione.
Abitino in volie cotone indiano con fodera interna in voile bianco grigiastro.
Dholpur 01 (dav)
TG: S-M
Lungh. dt.:78 cm
Dholpur 01 (dt)

Dholpur 01 

Abitino in volie cotone indiano con fodera interna in voile bianco grigiastro.
Dholpur 02 (dav)
 TG: S-M
Lungh. dt.:78 cm
Dholpur 02 (dt)

Dholpur 02


venerdì 17 luglio 2015

Cooperation Munablom 02

"Seminate un'azione, raccoglierete un'abitudine.
Seminate un'abitudine, raccoglierete un carattere.
Seminate un carattere, raccoglierete un destino."
(Shivânanda)




Abito disegnato da Munablom in collaborazione.
Abitino chemisier in volie cotone indiano con ricamo; tasche e allacciatura sul davanti tramite bottoni.
Kota (dav.)
Fodera interna in voile di cotone color senape. 
Kota (dt.)
Tg: S
Lunghezza c/d: 81 cm
Kota
 Particolari tasca e ricamo.

giovedì 16 luglio 2015

Cooperation Munablom 01

"Qual'è il suono di una sola mano che applaude?".
(Koan Zen)




Abito disegnato da Munablomin in collaborazione
Abitino in voile de cotone indiano con ricamo sul davanti.
Ajmer (dav)
Allacciatura al collo e tramite zip nel centro dietro e fodera interna in voile di cotone verde erba.
Ajmer (dt)
Tg. S-M
Lunghezza davanti: 80,5 cm
Ajmer 

mercoledì 15 luglio 2015

RASTAFARIANS

"Emancipate yourselves
from mental slavery,
no one but ourselves
can free our minds"
("Redemption song" - Bob Marley & The Wailers)



Dalla Giamaica degli anni '70 inizia a divulgarsi una nuova subcultura, quella dei Rasta, che ebbe natali ben più antichi, ma che grazie al successo planetario di Bob Marley e delle sue canzoni, riesce a spopolare e ad avvicinare chiunque e da qualsiasi parte del mondo.
Il culto Rastafari, e così il termine rasta, rappresenta una filosofia di vita ed una religione nata in Giamaica nel 1929, dal pensiero del filosofo Marcus Garvey che profetizzava il ritorno in Africa e la fondazione di una nazione nera nel continente madre e la lotta per il miglioramento ed il progresso della razza afro; difatti accade che l'anno successivo, dopo che l'esercito etiope riuscì a sconfiggere i colonizzatori italiani, viene eletto imperatore Hailé Selassié, nel quale i giamaicani riconoscono il Dio vivente, annunciato da Garvey, essendo egli diretto discendente della tribù di Giuda che affonda le radici nell'incontro tra il re Salomone e la Regina di Saba. Il termine rastafarianesimo, infatti deriva dall'unione delle parole Ras, titolo aristocratico etiope, e Tafari, nome di battesimo di Hailé Selassié.
Per i rasta abitudini alimentari, comportamentali e di abbigliamento hanno tutte un significato ben profondo; per quanto riguarda l'abbigliamento, sono soliti indossare principalmente abiti confezionati con tessuti naturali, dai tagli larghi e preferibilmente dei colori della bandiera etiope, rosso oro e verde, mischiati con quelli della bandiera giamaicana, giallo nero e verde; non indossano vestiti di seconda mano ed in testa portano o berrette di lana fatte a tricot per contenere i pesanti dreadlock, oppure, le donne, portano i tipici copricapi africani come richiamo alla loro patria spirituale. Durante gli anni '70 vennero adottate anche divise militari, in segno di solidarietà con i rivoluzionari cubani impegnati a combattere in Angola.
I loro capelli, chiamati dreadlok (ciocche terribili), vengono lasciati crescere liberamente e sono considerati una sorta di acconciatura rituale e un 'canale' per comunicare meglio con la divinità, spinta da un'interpretazione letterale delle Sacre Scritture: "Nessun rasoio tocchi la testa di un fedele" (Levitico 21,5); tagliarli per loro è segno di vanità e un interporsi scorretto con ciò che la natura decide, per cui ecco che si formano naturali ciocche attorcigliate ed intrecciate dal peso tale da dover essere sorrette tramite ampi berretti, rigorosamente dai colori rasta e realizzati a mano.
Sono vegetariani e fanno largo uso di cannabis, che chiamano ganja, considerata pianta sacramentale, medicina per l'anima utile per entrare in contatto con Dio.
La musica originale rasta, suonata durante le cerimonie sacre, era la Nyabinghi, ma dagli anni '70 al movimento Rastafari è associata la musica reggae che giocò un ruolo fondamentale nella diffusione di tale cultura.


martedì 14 luglio 2015

Top Designs

"Il vento non spezza un albero che sa piegarsi"
(Proverbio africano)





Moatize (dav)

Abito in Capulana Mozambicana con corpino tagliato in vita, gonna a mezza ruota, spalline incrociate sul dietro, allacciatura tramite zip laterale e fodera interna in cotone arancione.

Moatize (dt)

Tg. M
Vita: 68 cm
L. gonna: 63 cm

Moatize